Chi fa da sé usa l’X3

Dopo tre anni di BMW X3 3.0d E83, nel 2011 passo alla F25. Interpretando che “X3” significhi “massimo per tre anni“.

Al momento del (faticoso) acquisto i motori previsti sono solo il 2.000cc diesel (2.0d) oppure il 3.000cc a benzina, nella variante base (2.8i) e con turbo twin scroll (3.5i). Appena presentato il 3.000cc diesel (3.0d), con tempi di consegna lunghi. Senza un motivo apparente la scelta ricade sul 2.8i, arricchito di parecchi optionals.

Giunto al secondo anno di convivenza col mezzo, e sorpassati i 30mila sul contachilometri, azzardo un primo bilancio del mezzo.

Motore e cambio

Col senno del poi avrei ammonticchiato qualche altro mille euro, e avrei scelto il 3.5i. Quel 30% di maggior coppia non guasterebbe – ancor più dei 35 Kw che differenziano le motorizzazioni. Tra l’altro la 3.5i ha 306 CV, cioè esattamente la precedente soglia del cosiddetto superbollo, sceso dall’anno scorso a 248 CV: i 35 Kw equivalgono pertanto a 700 euro all’anno in più di superbollo. O, ad averlo saputo, avrei tenuto duro ed atteso il 3.000cc diesel “top” (nel senso che il motore è il N57D30, variante TOP): 630 Nm di coppia (quasi il doppio della mia), 313 CV (oltre il 20% di potenza in più della mia… e anche 880 euro in più all’anno di tassa di proprietà). Comunque ho scelto il 3.000cc base, che in fin dei conti mi appaga a sufficienza. Spinge le 1,8 tonnellate d’auto nei paraggi dei 230 km/h, e dopo meno di 7″ dalla partenza sei a 100 km/h. Le mappature sono tre: Normale, Sport e Sport+; ma in definitiva sono due, visto che la “+” è uguale e comporta in aggiunta solo il disinserimento dei controlli. Di fatto uso quasi perennemente la Normale, che rende l’auto gradevole, ma priva di carattere. Per aggiungere sale&pepe bisogna passare a Sport, e a quel punto personalmente inizio ad essere soddisfatto, visto che pesti il pedale e avverti effettivamente una reazione sportiveggiante da parte dell’unità termica. Anche il sound comincia a trasmettere qualche passione, benché piacerebbe un pizzico di raucedine e di decibel in più. In termini di rapporto potenza/peso non è l’auto più performante di quelle che ho avuto (né, in generale, guidato!) però è appagante sentire che questo blocco semovente da quasi 2 tonnellate palpita e reagisce ai comandi, che sa incedere a volte con una muscolarità brillante.

Passando al cambio, premetto la mia classifica degli automatici, citando esempi fra quelli che ho provato. Fuori dal podio stanno quelli che, quando guidi, ti fanno domandare “Ma perché c@##o non ha scalato?!” [sostituite poi “scalato” con “ingranato rapporto più alto” o “scelto il rapporto giusto”], e la mia X3 E83 era sicuramente così. Arrivavo in prossimità di una curva, desideroso di una scalata aggressiva che non arrivava mai. Uscivo da un tornante sempre con il rapporto inadeguato: troppo basso o inutilmente alto. Sotto questo aspetto il cambio automatico della F25 è migliorato tantissimo, e lo ricomprendo nel gruppo degli automatici meritori della medaglia bronzea, ossia quelli che ti fanno pensare “Vorrei proprio che scalasse” e dopo poco effettivamente scala. Ma non ci avviciniamo al secondo posto, cioè quei cambi come l’STronic della bellissima Audi S5 MY 2013 del mio amico Doc che in modalità sportiva fanno esattamente quello che pensi, quando lo pensi: “Vorrei che scalasse”, e quello scala. Sul gradino più alto però i cambi robotizzati come l’RTronic della Audi R8: quando l’ho provata per passi appenninici quella fantastica auto PRIMA scalava (talvolta con gloriose “doppiette” simulate), e POI pensavo “Eh, sì, effettivamente avrei voluto scalare!”. Una sensazione magica. Una sensazione che lascia il cambio della mia X3 estremamente distante. Come per il motore, il miglioramento rispetto alla X3 di provenienza è apprezzabile. Adesso è un cambio automatico decente, con però due difetti. Il primo è che otto rapporti sono eccessivi: basterebbero sei o sette. Otto confondono – confondono chi guida, e secondo me confondono anche il selettore: ogni tanto hai la percezione che passi inutilmente attraverso un rapporto, che lo butti dentro “di passaggio”. L’altro difetto è che mancano le palette al volante, sul mio modello nemmeno richiedibili come optional. I paddles rientrano fra quegli oggetti che schifo finché non li provo, poi una volta che li ho saggiati non ne farei a meno. In un sacco di uscite di curva mi rendo conto che muovo la mano dietro al dorso del mio volante [nota per Boz: purtroppo volante “non sportivo”… ;o) ] ad azionare una paletta immaginaria. Sì, certo, puoi posizionare la leva su “M/S”, ma resta insoddisfacente.

Consumi

La mia media globale totale universale è di 7,6 km/l. Assolutamente molto più di quanto mi aspettassi. Se non erro quella dichiarata è 11 km/l che, se così, è farsesca. Questo solo perché in moltissimi casi adotto la guida pater familias – ok, per amor del vero sempre un filo aggressiva, ma più conservativa del solito. Se permani in modalità Normale, meni il carro con leggiadro piede da ballerina russa, cerchi il moto rettilineo uniforme e ti tieni al di sotto del limite di velocità autostradale, penso si possa arrivare a 9 km/l di media generale. Ovviamente quando sono di gran carriera o quando la strada ispira o quando sono inc@##ato come un’ape, be’ si scende rapidamente verso i 5 km/l. Sotto questo aspetto sicuramente l’X3 3.5d è una scelta più intelligente: performante benché più morigerata. La X3 2.8i (e immagino la 3.5i) ogni tanto mi pare un’idrovora, tant’è che ogni tanto al termine di un viaggio, se sento mia Mamma, ormai anziché domandarmi se ho guidato in modo scriteriato usa chiedermi “Amore, a quanti euro sei andato?”. Insomma, non c’è da scegliere il 3.000 benzina se puntate all’olimpiade del risparmio delle fonti energetiche. Nella stessa categoria auto come l’Audi SQ5 sono molto migliori sotto questo aspetto.

Elettronica

Per quel che mi riguarda, a livello di guida, ha tutto ciò che mi serve. In generale ho lesinato solo sulla funzione TV e sulla radio digitale, per il resto ho finito per aggiungere quasi tutto il possibile. Ma alcune funzioni proprio non erano disponibili: ad esempio mancano tre assistants che gradirei parecchio: il dispositivo che in modalità di cruise control rallenta o accelera a seconda che ci sia un’auto più lenta davanti (cioè l'”adaptive cruise control” di Audi), il dispositivo che avvisa nei cambi di corsia (il “lane assist” Audi) e il rilevatore di mezzi negli angoli morti (il “side assist” di Audi). Felicissimo che invece non fosse disponibile lo “start-stop” automatico, quello che spegne e accende l’auto millemila volte nel traffico di Milano.

Comfort e funzioni – guidatore

Dati i passeggeri (fra cui due bambini piccoli, dei quali scriverò anche dopo), ma voglioso di interni gradevoli, ho optato per il misto pelle. Un compromesso che, per altro anche come costo, mi sembra ottimo. I sedili sono riscaldati, con la seduta estensibile e completamente elettronici,: il servomeccanismo può regolare davvero tutto il necessario, ossia inclinazione dello schienale, posizione del supporto lombare su tre assi, distanza e altezza della seduta e soprattutto quanto il sedile è “contenitivo”. Quest’ultima è la mia funzione preferita, poiché mi permette di “farmi abbracciare” dal sedile in modo perfetto sia d’estate in tshirt che d’inverno con giacconi, e nella guida brillante mi sento calzare a modello. Debbo riconoscere che anche la funzione di memorizzazione dei sedili è comoda, visto che così quando la moglie pasticcia, si torna alla configurazione corretta con un tocco di pulsante. Dei sedili trovo incredibilmente odiosi solo i poggia testa, che in due anni non sono ancora riuscito a regolare in maniera soddisfacente. Pedaliera, passaruota e braccioli (sia lato portiera che centrale) vanno invece benissimo. Così come il volante in pelle a tre razze regolabile in altezza [@Boz: sempre “non sportivo”…], sia in termini di diametro complessivo che di diametro del toro, per presa ore 10:10, per comandi, cioè clacson e da un lato gestione del cruise control, dall’altro dei media (telefono e radio). Come già scritto, la grande pecca qui è l’assenza delle palette. Le leve retrostanti per tergicristallo, lunotto e compagnia vanno benissimo, benché la funzione automatica / sensore pioggia me le faccia sottoimpiegare; per altro carina l’accelerazione automatica del tergilunotto in retromarcia. Sottoimpiegati anche i comandi dei fari a gas adattivi che, grazie al Doc, tengo perennemente in regolazione automatica – che funziona egregiamente, cioè accende e spegne i fari quando servono, e li dirige dove servono. Lo specchietto retrovisore centrale va bene, e protegge automaticamente da abbagli fastidiosi. I comandi dei quattro finestrini sono lato portiera, con blocco per quelli posteriori: bene, come bene anche in quella zona la regolazione elettrica dei due specchietti laterali. La reclinazione, sempre assistita a pulsante, ha il pregio di aggiustarsi (verso il basso) in retromarcia, ma ha il piccolo neo di non potersi impostare in chiusura quando si allarma l’auto, e in apertura quando si riaccede all’auto: ad esempio sull’Audi lasci l’auto, i vetri si chiudono e gli specchietti si piegano; rientri in auto e gli specchietti si ridistendono mentre in riapertura si ridistendono autonomamente non appena superati i (credo) 40 kmh. L’operazione di apertura/chiusura è comunque possibile in digitale – oh, nel senso che devi pigiare un pulsante col dito… Dall’altro lato il tunnel centrale trovo sia molto gradevole, e raccoglie il bel selettore del cambio automatico, la “rotellona” di interfaccia del sistema infotainment, inerenti pochi e logici pulsanti (Menu, Telefono, Navigatore et cetera), il freno a mano elettronico (una levetta), il freno automatico per restare in fermo D[rive] (usato un paio di volte), l’inserimento/disinserimento (altrimenti automatico ad inserimento retromarcia) di assistenza al parcheggio e telecamera, l’assistenza per il downhill (mai usato…), il selettore delle mappature, l’inserimento/disinserimento dei controlli.Tunnel Anche salendo sulla console, in verticale, tutto mi sembra molto elegante e funzionale. Solo un po’ eighty i tre LED delle altrettante intensità dei sedili riscaldati. Il monitor va bene, è grande il giusto e probabilmente sono contento che non sia touch, così come sono contento che non sia posizionato in coppa alla palpebra del cruscotto, ma vi sia integrato, e che non sia a ribalta – che poi, come accaduto sulla mia X3 E83, è goffo, si inceppa et cetera. La funzione di navigazione è discreta ma, anche se ho speso quel che ho speso per gli aggiornamenti delle mappe, ogni tanto fa venir voglia di prendere un grosso martello e spaccare tutto. L’integrazione con iPod ed iPhone, Bluetooth e vivavoce sono sufficienti, ma sarei lieto di qualcosa in più. Non mi chiedete invece dei comandi vocali, perché credo di non averli mai usati. Sulla mia X3 ho l’opzione dell’avviamento keyless, però sento la mancanza di uno slot apposito per infilare, facoltativamente, il telecomando, e così finisco per tenerlo in tasca (dimenticandomelo) oppure per lanciarlo inesteticamente nella vaschetta in cima al tunnel centrale. Per quanto riguarda la dashboard debbo riconoscermi felicissimo: ha gli indicatori che desidero, è molto leggibile e le spie di alert (digitali) sono semiologicamente chiare. Rispetto ad Audi, e i confronti proseguono, trovo che sia tutto molto più sobrio ed elegante, forse più freddo e meno sportiveggiante (leggasi: tamarro), però più ordinato. In oltre ho l’headup display, e ne sono contento. Tuttavia, specialmente in considerazione del costo, è davvero rozzo, sia in termini di contenuto tecnico (monocromatico…) sia di contenuti informativi (velocità, direzioni di navigazione e poco altro). Già sulla nuova Serie 3, che ho provato, è molto migliore.

Comfort e funzioni – generali

La volumetria interna generale è fantastica. In due anni, e con due bambini piccoli (carrozzine, passeggini, monopattinini, biciclettine…), non ho mai sentito la necessità di avere più spazio disponibile. Questo sia a livello di spazio per i passeggeri che per il carico. Adesso che ho scelto i fenomenali e sicurissimi Cybex però, schierandone due dietro, ho in effetti limitato tantissimo il quinto posto passeggero (quello centrale posteriore): davvero risicato. Il bagagliaio ha una forma logica, e poi nella versione con optional vari permette davvero un carico perfetto, con sedili posteriori abbattibili e tutto quanto. Magari un po’ povera la plastica interna del portellone, che apro e chiudo elettronic-idraulicamente. Per altro ha di molto carino la regolazione dell’apertura automatica (in gradi) preimpostabile dal computer di bordo, ma forse avrei preferito anche avere il sensore per l’apertura (il sistema “hands free” di VW). Forse mi sarebbe piaciuto anche che il portellone fosse in qualche modo sdoppiato. Un punto di debolezza è però lo stivaggio dei, mi si perdonerà la tenicità, “cazzilli”: mi sembra che i vani portaoggetti non abbondino. C’è una vaschetta a fondo plancia dove tipicamente butto le chiavi dell’auto e poco altro, c’è un bel vano sotto bracciolo dove tengo l’iPod e il caricabatteria dell’iPhone, c’è ovviamente il portaguanti nel cruscotto dove tengo documenti manuali carta-carburante e ci sono le palpebre nelle portiere. OK, ci sono i due portabicchieri (non riscaldati/raffreddati) davanti alla plancia del cambio. Nessun gavoncino, nessun cassetto sottosedile (forse perché nella versione elettronica), nessuna soluzione furba sul tettuccio. Dietro, per i bambini, ho “attrezzato” i due schienali anteriori con due accessori BMW LifeStyle con mille tasche, ma di strutturale non si va oltre al bracciolo ribaltabile con doppio portabicchiere. Le finiture comunque sono molto buone, luci di cortesia fantastiche e dimmerate, anche nelle maniglie delle portiere e dai poggiapiedi. Perfetto il clima multizona, anche se forma e dimensione delle bocchette, molto eleganti, mi pare focalizzi meno i getti d’aria rispetto ad esempio a quelli della mia precedente Audi. Il tettuccio è molto apprezzato (ne odiavo l’assenza sulla mia vecchia X3), ma speravo fosse sdoppiato, invece è “panoramico”, ma lavora (sia in inclinazione che longitudinalmente) solo la parte anteriore, soprastante i sedili davanti. Il comando elettrico è pratico, e la retina antiturbolenze ed insettini funziona. Un neo significativo riguardo al comfort globale è dato dalla rumorosità, che è ben inferiore a quella del mio 3.0d, ma pur sempre molto fastidiosa sopra una certa (sostenuta) velocità. Mi riferisco non tanto all’insonorizzazione di motore o scarico, quanto più a una rumorosità aerodinamica. EDIT: La visibilità complessiva è ottima, e non si arriva nemmeno lontanamente a cristalli in stile tank/feritoia, tanto alla moda quanto poco utili: la X6 o la Evoque sono i miei classici esempi di linee di design che però comportano visuali (e volumetrie…) limitate.

Tenuta ed handling

Un’auto così pesante e, tutto sommato, alta non è esattamente l’auto più sportiva del mondo. Ma questo non ci ha impedito di portarla al Nürburgring, con vari giri di NordShleife. Né spesso di guidarla con una certa, ehm, “grinta”. Le ruote sono cerchi in lega da 18″ con Pirelli PZero RunFlat 245/50, ma di inverno monto dei cerchi in lega da 17″ Pirelli SottoZer-II RunFlat 225/60 R17 99V, ed entrambe le soluzioni mi sembrano valide. Le sospensioni adattive, particolarmente se impostate in modalità “Sport” conferiscono all’auto una rigidità utile per affrontare in modo aggressivo i tracciati. Lo sterzo è molto sincero e diretto: mi trovo molto più a mio agio degli Audi e Mercedes che ho provato (soprattutto se con “Active Steering”). In generale: tiene bene e frena bene (la frenata morbida era uno dei difetti della precedente mia X3). Nel fuoristrada, inteso come: ruote non posate sull’asfalto, mi pare che siamo al minimo indispensabile – certo in una strada bianca o su uno sterratino non si avvertono assolutamente limitazioni, però non appena si passasse a un percorso impegnativo tutti i limiti emergerebbero. D’altrocanto l’X3 non m’è mai parsa né un Defender né un Gelandewagen…

BMW X3 handlingProblemi e difettosità

Come ripeteva quel tale in caduta libera dal centesimo piano “fino a qui tutto bene… fino a qui tutto bene…”. Di fatto in questo intervallo di tempo e di chilometri percorsi i problemi si sono limitati a due inezie. La prima dovuta alla formazione di (poca) condensa dopo (fortissimi) acquazzoni nelle scatole fari anteriori. Il difetto pare fosse negli sfiati, che mi sono stati sostituiti in garanzia – e difatti il problema non si è più verificato. L’altro, recente, è dovuto a un’apparente perdita del circuito del liquido tergicristalli (e tergifari) che pare si sia sistemato magicamente dietro la sola ispezione da parte del Service BMW  all’altezza del lavafari anteriore sinistro; di fatto è stato sufficiente sostituire conduttura e attacco al lavafaro (fuori garanzia, essendosi verificato al venticinquesimo mese di possesso…). A ogni modo mi pare che si tratti di piccoli inconvenienti.

Addendo: A circa 45.000 km e tre anni di vita si sono manifestati dei problemi elettrici. Intanto buchi di erogazione insieme all’accensione della spia “Drivetrain: maximum power not available. Drive moderately”. A distanza di breve sono impazziti alcuni dispositivi: i tergicristalli partivano autonomamente (con un sole che spaccava le pietre…), gli indicatori di direzione non funzionavano, il flash abbagliante nemmeno, head-up display in confusione… Come immaginabile tante ore di diagnostica in officina BMW, per poi risolvere il tutto con un cambio di centralina ausiliaria.

Nel complesso

Molta soddisfazione. L’auto all-rounder giusta per le mie esigenze: famiglia, autostrada, niente paura con pioggia battente, neve o fango, cavalleria sufficiente per arrivare in tempo se si ha fretta, tenuta sull’asfalto buona. E’ dotata di quasi tutti gli accessori di cui sentivo la mancanza sulla precedente. La Audi SQ5 è l’unica alternativa seria. O in caso “scendere” alla RSQ3. Altrimenti, su prezzi simili, non c’è davvero concorrenza.