GT1290: terzo diario

Da agosto ne è corsa d’acqua sotto i ponti, e di chilometri sotto le ruote (della SuperDuke ovviamente).

Intanto, sarà paradossale, ma, per condizioni delle strade che percorro e per modo di guidare, ho rimontato le Pirelli Angel GT. Le S22 acquistate su Internet probabilmente qualche difettuccio lo avevano, e le RS+ nei 2.500 km percorsi assieme si sono rivelate come da tradizione Michelin: molto buone seppur con una carcassa morbida che richiede una guida ed una confidenza in curva diversa dalla mia.

Piccoli pasticci in questo periodo. Il primo è che, anche sulle borse nuove arrivate in garanzia benché risolutive con il terzo punto di chiusura, si è verificato il problema dello scollamento dell’adesivo KTM 3D.

Anche sulle nuove borse gli adesivi si scollano con il caldo estivo

Per risolvere ho trovato su eBay degli adesivi “normali”, bianchi, che non saranno fighi come quelli stock in rilievo e simil-metallici, ma almeno non si scollano e per altro sono in perfetta tinta con la cover bianca.

Adesivi non originali, non 3D ma che almeno non si scollano

Per comodità ho recuperato anche su eBay delle PowerParts semplici eppure assai pratiche, specialmente per preservare il contenuto delle borse in caso di acquazzoni violenti e un’occasionale bassa tenuta stagna. Hanno zip, retina porta documenti e tracolle per quando si portano in giro.

Le borse interne #61412928044 della KTM

Come era già accaduto in una giornata molto assolata di giugno, mi è ricapitato che il TFT restasse spento. La moto va, le spie si accendono, ma lo schermo è in black out. La volta precedente che era capitato avevo imputato la colpa a un eccesso di calore causato dal sole diretto per troppo tempo sullo schermo [spento] nero, pensando che ci fosse una sorta di parametro di protezione per evitare che si rovini con temperature troppo elevate o irradiazioni esagerate; infatti, lasciata per qualche decina di minuti all’ombra e dopo un paio di riavvii, si era risolto tutto. Ma la volta successiva il sole o il caldo non era di certo la causa. Molto probabilmente posso aver sbagliato la procedura di avvio, premendo lo starter prima che partisse correttamente il ciclo della dashboard “Ready to Race” et cetera. Diciamo che forse è stata colpa mia – e comunque con la facile soluzione di spegnere tutto e riavviare, insomma come qualsiasi PC con Windows.

Moto accesa, TFT si direbbe pure, ma resta tutto “blank”

Un’altra anomalia software si è verificata in giro per la Valsassina: a un certo punto decido di saltare un punto dell’itinerario impostato su MyRide e… di colpo mi tocca percorrere 18.446.744.073.709.552 km per tornare a Milano. Un po’ troppi 0,6 parsec, sarei potuto andare a Kepler-11.

1.950 anni luce per tornare a casa: MyRide è impazzito

Sempre nelle inezie, una sera mi sono accorto che il paracalore PowerParts KTM aveva le fibre che si sfilacciavano. Sforbiciate io in malo modo e fatto finta di nulla.

Fibre sbucano all’improvviso dall’heat shield KTM

Insomma, tutte piccolezze rispetto alle grandi soddisfazioni che sa regalare questa moto. E anche con 7°C, la pioggerella e la giornata di novembre più uggiosa possibile, non si resiste a portarla a spasso. In autostrada la GT, cruise control inserito, sembra un InterCity e si viaggia comodi su due binari. Poi da Bergamo si può affrontare la Nembro – Selvino,e poi Oltre il Colle e Zambla cioè un grande classico. La strada è tutta un foliage, bagnato e brecciolino, però la Angel GT sono nate proprio per questo e non c’è problema ad affrontare senza difficoltà. Rientrato su Clusone scendo a Lovere ed è fantastico costeggiare l’Iseo, anche se poi da Solto Collina passo alla costa sud del lago di Endine, e da Monasterolo salgo alle terme di Gaverina, Abbazia e ritorno a Bergamo. Da lì all’autostrada è un attimo, e in relax concludo una mattinata di festa fantastica rientrando a Milano in un batter d’occhio.

Autunno, freschetto, fogliame… e la GT va a nozze con le Valli Bergamasche

Con il garage chiuso per dì di festa tocca lasciare la moto un attimo dal marciapiedi sotto casa. Quell’attimo che basta… a farmela rubare! Con buona pace dell’antifurto KTM e tutto quanto.

Tristezza pazzesca, perché la GT messa giù com’era messa giù (fibra di carbonio, batteria al litio, kit Rottweiler, Akrapovic e via così) era davvero la moto definitiva per me. Non che la MY 2016 che avevo tre anni fa non lo fosse, ma con questo MY 2019, al di là delle migliorie o del TFT, aveva eliminato tutte le magagne della primissima serie. Peccato.

L’ultima, fantastica uscita con la KTM SuperDuke 1290 GT

2 commenti su “GT1290: terzo diario”

  1. Al momento trovo che il mercato non offra un’alternativa di questo livello. La GT ha il mix di performance, comodità e sostanza che poche altre hanno. Forse la BMW S1000XR o forse la Ducati MultiStrada 1260 – ma sono più crossover che sport tourer. Comunque sia al momento ho ripreso KTM – ma un’SMC-R 690… ne scriverò a tempo debito!

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