NAS domestico, ma in una casa seria

Siamo ad inizio 2014, e il mercato offre parecchie soluzioni NAS, cioè di sistemi di memorizzazione di massa condivisi nella propria rete. In altre parole: hard disks condivisi.

Lo scopo ultimo di questi dispositivi di norma è di due nature, e a molti interessano entrambe:

  • condividere librerie di foto, musica, film et cetera (media server)
  • memorizzare documenti ad uso archivio o di sicurezza (backup server)

Per la precisione i media server sono anche in grado di riprodurre autonomamente i contenuti multimediali, funzione che non vale per tutti i NAS domestici, o magari non per tutte le tipologie di media. Questi NAS hanno più la funzione di mettere a disposizione dei vari dispositivi di riproduzione (computer, smart TV, console di gioco et cetera) i files. Un uso classico è quindi quello di connetterli con un cavo Ethernet alla propria rete di casa, creare una cartella (share) per i backup, registrare su altre shares video o musica per poi poterli vedere o ascoltare con l’XBox in salotto o sul PC portatile.

Per la comodità di chi legge ne ho considerati in comparazione una mezza dozzina. Non li ho provati, ma ne ho usati tanti e diversi (molti dei quali di LaCie e Qnap, enterprise e soho) anche se magari non di questi modelli che riporto qui. Da questa esperienze ho deciso che i fattori più importanti sono:

  • capacità e ridondanza
  • connessioni e connettività
  • potenza e memoria
  • qualità costruttiva e interfacce

Una parola sulla ridondanza (e sulla resilenza). Se esistono dei documenti che è importante non perdiamo o eliminiamo erroneamente, allora dobbiamo farne una copia di sicurezza (o più d’una); questo è il backup, e non ha a che fare con la ridondanza. Se invece esistono dei documenti, o delle applicazioni, che è importante siano disponibili continuativamente, allora è importante che il sistema sia ridondato. Il concetto dietro alla ridondanza è che se si rompe qualcosa, c’è un’alternativa pronta a sostituirla. Nei sistemi di memorizzazione la ridondanza di solito è implementata ricorrendo a opportune tipologie di Raid. Raid (Redundant Array of Independent Disks) è lo schema col quale il controller dei dischi gestisce i volumi fisici, e le tre tipologie che ci interessano sono:

  • Raid 0: Registra su tutti i dischi disponibili, quindi 4 dischi grandi 1TeraByte ciascuno sono concepiti come un unico disco a 4TB; questa tipologia è detta anche striping, perché prevede lo spezzettamento dei files sui vari dischi, appunto in tante stripes (striscioline), e così facendo se si rompe uno qualsiasi dei dischi allora si ha una perdita dei files.
  • Raid 1: Prevede una doppia registrazione e non a caso è nota come mirroring, quindi 4 dischi da 1TB ciascuno si riducono a un unico disco da 2TB; infatti il controller registra un file su un disco e contemporaneamente su un altro disco, dimezzando così lo spazio logico disponibile, ma permettendo in caso di rottura di un disco, di avere la copia identica sull’altro.
  • Raid 5: Questa è la distributed parity, e i dati vengono sparpagliati sui vari dischi aggiungendo un dato di parità che permette la ricostruzione dei files anche se uno dei dischi viene a mancare; anche se i dati di parità vengono distribuiti equamente su tutti i dischi (a differenza ad esempio del Raid 4 che li raccoglie su un disco appositamente deputato) di fatto si viene a rendere indisponibile l’equivalente di un’unità (a differenza ad esempio del Raid 6 che invece li duplica e quindi causa l’inutilizzo dell’equivalente di due unità): pertanto 4 dischi da 1TB ciascuno si riducono a un unico disco da 3TB, e se qualsiasi dei quattro dovesse guastarsi, l’array potrebbe restare in piedi e i dati continuare ad essere disponibili.

Altri aspetti di ridondanza su questi tipi di dispositivi prevedono la doppia alimentazione (se ne rompe uno, funziona l’altra), la doppia NIC (se si rompe una scheda di rete, va l’altra) o i cestelli dei dischi che ne permettono la sostituzione o l’aggiunta anche a sistema avviato (hot swap / hot plug, ossia cambio o aggiunta “a caldo”). Per noi un sistema hot swappable, con doppio alimentatore e doppia NIC è preferibile, ma l’importante è che consenta di scegliere almeno fra Raid 0, Raid 1 e Raid 5. Va da sé che, per consentire il Raid 5, dovrà avere almeno tre alloggiamenti per i dischi…

Ovviamente la comparazione ruota intorno alle quattro classi di fattori di cui sopra, e vede in competizione: Buffalo TS5600D, LaCie 5big NAS Pro, Qnap TS407 Pro Turbo, Synology DS412+ e WD Sentinel DX4000.

Questione di spazio

Il Buffalo ha sei baie orientate in orizzontale, ciascuna con un cestellino e un unico sportello frontale con chiavetta, possibilità di hot swap. Ospita dischi da 3.5″ di profilo con interfaccia Serial ATA 300 (altrimenti nota come Sata 2 e quindi fino a teorici 3 GBs di velocità) e di capacità fino 4TB ciascuno. Per riassumere: 24TB massimi, con possibilità di tutti i Raid che servono ed altri ancora.

Baie Buffalo

 

Il LaCie ha cinque slot verticali, e un sistema di carrelli davvero ben realizzato con uno sblocco meccanico raffinato. Ospita dischi hot swappable da 3.5″ Sata 2 o Serial ATA 600 (altrimenti nota come Sata 3, fino a teorici 3 GBs di velocità) e di capacità fino 4TB ciascuno. Per riassumere: 20TB massimi, tutti i Raid necessari, anche se il Raid 1 è attivabile solo in una configurazione a due dischi (quindi con un massimo di 4TB).Baie LaCie

 

Il Synology ha cinque slot verticali, con un carrellino di plastica e un dente superiore per sganciarle più un pannellino che le protegge. Ospita dischi da 2.5″ o 3.5″ Sata 2 o Sata 3, a piattelli oppure a memoria solida, e di capacità fino 4TB ciascuno. Per riassumere: 20TB massimi, tutti i Raid necessari.

Baie Synology

Il Qnap ha quattro baie disposte verticalmente, ciascuna con un cestellino di qualità medio bassa e chiavetta indipendente, possibilità di hot swap. Insieme al LaCie è l’unico con i dischi ‘a vista’. Ospita dischi da 2.5″ o 3.5″  Sata 2 o Sata 3, a piattelli oppure a memoria solida, e di capacità fino 4TB ciascuno. Per riassumere: 16TB massimi, tutti i Raid necessari.

Baie Qnap

 

Anche il WD ha quattro baie disposte verticalmente dietro un’anta, ma anziché avere i cestellini estraibili sono solo abbattibili e poi i dischi vengono maneggiati a sé. Ospita dischi da  3.5″, forniti da WD di tipo Sata 2, e di capacità fino 4TB ciascuno. Per riassumere: 16TB massimi, ma settabile solo su Raid 1 oppure 5 e quindi non si potranno gestire più di 12TB logici.

Baie WD

 

Se non ci sono esigenze titaniche trovo che una configurazione da 4 dischi 3.5″ SATA 3 da 2TB ciascuno in Raid 5 sia già onorevole. Significa avere 6TB disponibili ridondati e credo basti per ospitare una libreria decente, equivalendo a circa 500 ore di filmati. Sotto questo aspetto tutti e cinque vanno bene: il meno capiente arriva a 12TB, hanno tutti SATA da 6GBs e Raid5. Forse l’unico deludente è il Sentinel della WD.

Aperti al mondo

Il Qnap ha due porte RJ45 per Gigabit Ethernet BaseTX (1 Gbs teorici), tre porte USB 3 (5 Gbs teorici) di cui una frontale, due porte USB 2 (480 Mbs teorici), due porte eSata (6 GBs teorici), una porta HDMI e due femmine per jack audio da 3.5mm (in e out) e persino una porta infrarossi per telecomando. Inoltre ha una porta d’espansione per un’altra NIC con doppia GigaEthernet.

Connect Qnap

Il Synology ha due porte GigaEthernet, due porte USB 3, una porta USB 2 (480 Mbs teorici) e una porta eSata.

Connect Synology

Il LaCie ha due porte GigaEthernet, due porte USB 3, due porte USB 2, due porte eSata e un connettore VGA 15 pin.

Connect LaCie

Il Buffalo ha due porte GigaEthernet, tre porte USB 3 di cui una frontale, due porte USB 2, due connettori VGA di cui uno frontale e ha anche un connettore a 9 pin per gruppi di continuità.

Connect Buffalo

Il WD ha due porte GigaEthernet e due porte USB 3.

Connect WD

Le necessità minime sono della rete GigaEthernet (e tutti ne hanno una doppia porta), almeno un’USB 3 se non una ThunderBolt (20 Gbs teorici), e almeno un’eSata. Quindi sorprendono negativamente WD e Buffalo, privi di eSata.

È potente… È veloce…

Il Qnap sfoggia un processore Intel 3220, un i3 dual core da 3.3 GHz, e abbina 2 GB di RAM DDR3. Sistema operativo Linux.

Il LaCie ha un Intel D2700, un Atom dual core da 2.13GHz, cui abbina 4 GB di RAM DDR3. Sistema operativo NAS OS3.

Anche il Buffalo usa l’Intel D2700 da 2.13GHz, e RAM DD3 ma 2 GB. Sistema operativo Linux.

Il Synology ha sempre lo stesso Intel D2700 da 2.13GHz e sempre RAM DD3 però è solo 1 GB. Sistema Operativo DSM.

Il WD è Intel D525, un Atom dual core da 1.8 GHz e RAM da 2 GB. Sistema Operativo Windows 2008 R2 Storage Essentials.

Nessuno dei cinque è malvagio. La vera marcia in più la ha il Qnap, mentre il fondo della classifica lo occupano il Synology, con solo 1 GB di RAM, e il WD, con l’Atom da 1.8 GHz. Quest’ultimo con l’aggravante del sistema operativo…

Tutto il resto

A livello logico la Tera Station Qnap fa abbastanza tutto il possibile. Fa da server DLNA/uPnP (streaming a PlayStation ed XBox), fa da server DAAP iTunes ed è compatibile AirPlay (streaming ad AppleTV), ha un downloader autonomo (scarica BitTorrent, Ftp ed Http), può diventare surveillance server per le telecamere di rete. Supporta file sharing Windows ACL CIFS, SMB (Samba), AFP e Bonjour (Apple) e può fare da Ftp server. È integrabile in ambienti Windows AD, LDAP, Kerberos e in generale ha un’infinità di parametri gestibili e altre funzioni (DHCP, SNMP, proxy, wake on LAN, quota management, si collega a server NTP, può passare modalità iSCSI passiva ed è compatibile con ambienti virtualizzati con certificazione Citrix, VMWare, HyperV, programma batch rsync, VPN server, può fare cloud backup su AWS S3 et cetera…). Come networking permette la gestione del fail over (una GigaEthernet si guasta e si attiva l’altra in autonomia) oppure in team (si accoppiano in modo da ottenere il doppio della banda).

Esteticamente trovo che sia non troppo gratificante e la qualità dei materiali non è eccelsa. Il post vendita del prodotto è elevato e gli aggiornamenti del firmware frequenti.

Qnap TS470

La Tera Station di Buffalo non credo sia troppo da meno di quella di Qnap sotto l’aspetto funzionale. Non l’ho provata ma di sicuro è accreditata per DLNA ed RTSP serving, download di BitTorrent, Ftp ed Http, surveillance serving, CIFS SMB AFP file share, Ftp servering, gestire LDAP e Kerberos, SNMP, proxy serving, quota management, wake on LAN, collegamento a server NTP, iSCSI passiva, cloud backup su AWS S3, print serving e gestione del fail over.

Anche esteticamente non è troppo diversa dalla Tera Station di Qnap e non pare di qualità o assemblaggio particolarmente migliore.

TS5400D

Anche il NAS della LaCie è  molto completo. Ok per DLNA/uPnP, ok DAAP, ok downloader di torrents, file sharing SMB, AFP e Bonjour ed Ftp server. Ok supporto Windows AD, DHCP, collegamento ad NTPs, ok modalità iSCSI passiva, ok cloud backup (Wuala), ok print serving. Ok sia gestione del fail over che link aggregation.

Diversamente dalle due Tera Stations è privo di display. I prodotti LaCie sono quasi sempre ben assemblati e con materiali gradevoli. Ho avuto diverse unità, e anche adesso uso una 2big NAS che come oggetto non è affatto male. Questa versione ha forse un po’ la colpa di sembrare una lavatrice.5big NAS Pro

La Disk Station della Synology non è niente male: DLNA,  DAAP, download station, surveillance server, file sharing ACL, CIFS, AFP, Ftp server. DN server, Windows AD, LDAP, Kerberos, modalità iSCSI passiva (certificazione Citrix, VMWare, HyperV), cloud backup (anche AWS Glacier), VPN server. Gestione di fail over o aggregation.

Fisicamente l’oggetto non è mal fatto. È privo di display, al pari del LaCie ma con più LED.

SD412

 

 

La Sentinel DX4000 della Western Digital pare avere anche a livello di funzioni qualcosa in meno del resto del branco. DLNA, download station, file sharing ACL, CIFS, SMB, AFP, Ftp server, WebDav, Bonjour.  Windows AD e modalità iSCSI passiva. Gestione di fail over.

Provvisto di display e meno gradevole del 5big o della Disk Station, l’unità WD pare però più solida e ben manufatta delle due Tera Stations.

Sentinel DX4000

Tirando le somme

Dal palmarès credo vara escluso subito il WD Sentinel. Già era entrato in lizza con un atto di forza, perché era indecoroso lasciar fuori Western Digital: ha prodotti di fascia più bassa molto diffusi ed apprezzati (il MyPassport o il MyBook) e inoltre è uno dei grandi produttori di hard disks insieme a Seagate ed Hitachi. Manca però nel line-up di una soluzione alta di gamma per casa / soho oppure di un entry level per l’enterprise: il modello che sarebbe stato competitivo, cioè il Sentinel DS5100, ha un costo più che doppio del più caro degli oggetti presi in considerazione.

Dei quattro rimasti è possibile distinguere due sottogruppi, non fosse altro per le fasce prezzo. Infatti Qnap e Buffalo costano appena sotto il migliaio di euro, mentre LaCie e Synology circa la metà.

Questi ultimi due vantano più d’una analogia. Arrivano a un potenziale massimo di 16 TB SATA 3 in Raid 5 entrambi. Sono basati su identico processore, un Ariel da 2.13 Ghz. Entrambi hanno sviluppato OS proprietari: NAS OS3 uno, DSM l’altro. Entrambi hanno doppia porta GigaEthernet capace di link aggregation. Hanno almeno due porte USB 3 e una eSata.

Così la differenza si trova in piccoli dettagli. Ad esempio nel fatto che il 5big abbia RAM quadrupla. O che abbia più porte USB ed una eSata in più del 412+. E che anche come funzioni non manchi nulla di essenziale.

Il LaCie si trova ad uno street price di 460 euro, mentre il Synology a 550 euro. Ad entrambi sono poi da aggiungere i dischi.

Quindi se si necessità di un gran bel NAS per casa, esteticamente gradevole e ben realizzato, si può andare sul LaCie 5big NAS Pro senza spendere un capitale.

Discorso diverso per i due rimasti in lizza, ovvero le due Tera Stations. Se non serve toccare i 24 TB (che a me pare siano ‘tanta roba’), andrei sicuramente sul Qnap TS470 Pro.

Intanto perché ha un processore i3 anziché Atom. Poi perché offre la eSata (due a zero…) e l’HDMI. È capace di link aggregation sulla rete, mentre il Buffalo ha solo la fault tolerance. E infine perché ha davvero una caterva di funzioni applicative.

La TS5600D provvista di 12 TB si trova a 1.440 euro, mentre la TS470Pro si trova a 1.390 euro provvista di quattro Seagate Barracuda da 3 TB ciascuna.

Certo poi ci sono diversi altri fattori che rientrano nella valutazione complessiva. Ad esempio l’efficacia e gradevolezza dell’interfaccia di gestione, o la rumorosità (che spesso è influenzata dalla scelta degli hard disks), o l’accuratezza dell’assemblaggio interno e della circuitistica e cavetteria, o la velocità complessiva effettiva del sistema e non quella teorica…

In generale però sono portato a credere che se si vuole un bel NAS per casa, ridondato e con buona capacità di storage, allora si può optare per il Qnap TS470 Pro, oppure scendendo di un gradino votarsi al LaCie 5big Pro.

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